Conti deposito a alto rendimento per over 60 in Italia 2026: guida e confronto per pensionati
Nel 2026 molte banche italiane propongono conti deposito per over 60 con tassi competitivi e condizioni pensate per i pensionati. Questa guida spiega come funzionano questi prodotti, confronta vincolati e liberi e offre consigli per ottimizzare il risparmio e la sicurezza.
Per chi è in pensione o si avvicina a questo traguardo, proteggere il capitale e ottenere un rendimento moderato ma stabile diventa una priorità. I conti deposito ad alto rendimento possono essere uno strumento adatto, a patto di comprenderne bene caratteristiche, vincoli e garanzie, soprattutto nel quadro delle regole italiane e dell’area euro.
Perché i conti deposito sono un’opportunità per gli over 60
Un conto deposito è un rapporto bancario dedicato alla remunerazione della liquidità: a differenza del conto corrente, non serve per pagamenti quotidiani, ma per parcheggiare risparmi per un certo periodo in cambio di interessi. Per gli over 60 può essere interessante perché richiede competenze limitate, non espone alla volatilità dei mercati azionari e permette di pianificare entrate periodiche che si affiancano alla pensione.
Chi è in questa fascia di età spesso privilegia stabilità e semplicità rispetto a rendimenti molto elevati ma rischiosi. I conti deposito, specie se coperti dal sistema di garanzia dei depositi, consentono di diversificare rispetto ai soli conti correnti a tasso quasi nullo, mantenendo una gestione relativamente intuitiva: si trasferiscono i fondi dal conto principale al deposito e li si lascia maturare per il tempo desiderato.
Conti deposito vincolati e liberi: cosa li distingue?
Una distinzione fondamentale è tra conti deposito liberi e conti deposito vincolati. Nei conti liberi il denaro può essere prelevato in qualsiasi momento, con interessi generalmente più bassi ma massima flessibilità. Nei conti vincolati, invece, il cliente si impegna a lasciare la somma depositata per un periodo prefissato (ad esempio 6, 12, 24 o 36 mesi) in cambio di un tasso d’interesse generalmente più alto.
Per un pensionato è importante valutare quale parte del patrimonio può essere effettivamente immobilizzata senza creare problemi alle spese correnti o a eventuali imprevisti sanitari o familiari. Una soluzione spesso adottata è combinare le due tipologie: tenere una riserva di liquidità su un conto libero, facilmente accessibile, e vincolare la parte eccedente su durate diverse, così da “scaglionare” le scadenze nel tempo.
Sicurezza del risparmio: il ruolo del FITD
La sicurezza è un aspetto centrale per gli over 60. In Italia i conti deposito presso banche aderenti al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) sono coperti, per ciascun depositante e per banca, fino a 100.000 euro. Ciò significa che, entro questa soglia, il capitale e gli interessi maturati rientrano nella garanzia del sistema di tutela dei depositi previsto dalle norme europee.
Questo non elimina del tutto il rischio, ma lo riduce significativamente per importi entro i limiti indicati. Per somme superiori, una strategia prudente può essere quella di suddividere i risparmi fra più banche aderenti al FITD, mantenendo ogni rapporto entro i 100.000 euro. È buona pratica inoltre verificare periodicamente, tramite il sito della banca o del FITD, che l’istituto sia effettivamente coperto dallo schema di garanzia e monitorare la propria esposizione complessiva.
Banche online vs istituti tradizionali nel 2026
Negli ultimi anni molte banche online hanno proposto conti deposito con tassi più elevati rispetto a quelli offerti da istituti con una rete di filiali fisiche. Questo è spesso legato a una struttura di costi più snella: meno sportelli, più processi digitalizzati, maggiore concorrenza sui servizi di risparmio. Per i pensionati, tuttavia, entra in gioco anche il tema della familiarità con gli strumenti digitali.
Le banche tradizionali possono risultare più rassicuranti per chi preferisce il contatto diretto in filiale, ma non sempre presentano le condizioni più interessanti. Un approccio possibile è utilizzare la banca di sempre per le operazioni quotidiane e valutare un conto deposito online solo per la parte di risparmio da destinare al rendimento, dopo aver verificato attentamente modalità di apertura, assistenza clienti, sistemi di sicurezza e, naturalmente, l’adesione al FITD.
Aspetti fiscali e costi da considerare
I conti deposito non sono privi di costi e imposte. In Italia gli interessi maturati sono soggetti a una ritenuta del 26% applicata direttamente dalla banca. Inoltre è prevista l’imposta di bollo sul valore medio annuo delle giacenze, pari allo 0,20%: alcuni istituti, in determinate campagne commerciali, possono farsene carico, ma nella maggior parte dei casi l’onere resta a carico del cliente. Vanno poi valutate eventuali commissioni di apertura o chiusura e, per i conti vincolati, le condizioni in caso di svincolo anticipato.
| Prodotto/Servizio | Banca | Caratteristiche principali | Stima rendimento lordo annuo* |
|---|---|---|---|
| Conto Facto (vincolato 24 mesi) | Banca Sistema | Vincoli da 12 a 60 mesi, gestione online, nessun canone | Circa 3,8–4,2% su offerte 2024 |
| Conto Progetto (libero) | Banca Progetto | Senza vincoli, interessi sulla liquidità, apertura online | Circa 3,0–3,5% promozionale nel 2024 |
| Conto deposito illimity (vincolato 36 mesi) | illimity bank | Banca solo online, vincoli flessibili, promozioni sul bollo | Circa 4,0–4,5% su durate medio‑lunghe nel 2024 |
| Cherry Vincolato (18–36 mesi) | Cherry Bank | Vincoli pluriennali, interessi riconosciuti a scadenza | Circa 3,8–4,3% sulle scadenze più lunghe nel 2024 |
Prezzi, tassi o stime di costo riportati in questo articolo si basano sulle informazioni più recenti disponibili, ma possono cambiare nel tempo. Si consiglia di svolgere ricerche autonome prima di prendere decisioni finanziarie.
Le condizioni riportate sono solo esempi indicativi di offerte diffuse nel mercato italiano negli ultimi anni e non costituiscono una raccomandazione. Nel valutare un conto deposito, oltre al tasso lordo è importante considerare il tasso netto dopo imposte, l’impatto dell’imposta di bollo, l’eventuale copertura della banca su questo costo, nonché la flessibilità delle condizioni di vincolo e la qualità del servizio clienti, specialmente se non si ha molta dimestichezza con l’home banking.
Per un pensionato, un punto spesso trascurato è la coerenza tra durata del vincolo e orizzonte temporale dei propri progetti di spesa. Vincolare per 36 mesi una somma che potrebbe servire tra un anno per ristrutturare casa o aiutare un familiare può comportare penalizzazioni in caso di svincolo anticipato, con perdita parziale o totale degli interessi. Suddividere il capitale in più vincoli con scadenze sfalsate può attenuare questo problema e mantenere una certa flessibilità.
In sintesi, i conti deposito ad alto rendimento possono rappresentare per gli over 60 in Italia uno strumento utile per far lavorare la liquidità in modo relativamente semplice e con un livello di rischio contenuto rispetto ad altri investimenti. La scelta richiede comunque attenzione: verificare l’adesione della banca al FITD, confrontare tassi netti e costi accessori, valutare il proprio grado di familiarità con i canali digitali e, soprattutto, allineare durata e importo dei vincoli alle esigenze concrete della vita quotidiana e della pianificazione familiare.